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Brian Auger ci fa una sorpresa

Aggiornamento: 29 ago 2023

Nel settembre del 2016 suono a Rimini, in un locale sul lungomare, con LOG2, la storica band di cui faccio parte dall’inizio degli anni 70.

Il nostro repertorio è dedicato anzi, “votato” alla produzione musicale di Brian Auger, il grande organista jazz inglese virtuoso dell’Hammond, consideralo padre fondatore dell’Acid Jazz e del genere Progressive.

È uno dei più celebri e mitici interpreti di questo strumento, inventato negli anni 30.

Ne siamo l’unica tribute band italiana, e forse forse… anche europea. (Wikipedia)


Unknown, Gege Giordani, Io, Adriano Molinari, Unknown, Brian Auger, Claudio Cardelli, Giorgio Lugli, Giangio Del Vecchio, Nicola Peruch, Karma Auger, Polo Jones, Andrea Whitt.



Brian è anche persona splendida e ironica, parla un italiano simpatico e dice di sè “Quando ho inciso il mio primo disco, in Inghilterra era appena sbarcato Giulio Cesare”.

Ci conosciamo bene, avendo noi LOG2 fatto da gruppo “spalla” a Brian in diverse occasioni.


Insomma siamo all’inizio della nostra performance nel localino sul lungomare quando mi scappa l’occhio e vedo all’esterno, praticamente sulla strada, un signore che assomiglia tantissimo a Brian, con tanto di camicione decorato nel suo stile.

Guarda te, mi dico, sembra proprio il suo sosia.

Ma non è possibile, Brian abita a Los Angeles, che ci fa qui? Vabbè che è sempre in giro per il mondo a far concerti ma insomma.

Poi guardo meglio, e quello accanto a lui mi sembra il sosia di suo figlio Karma Auger, che suona la batteria.


Son lì che mi sto dicendo che non è una cosa possibile che padre e figlio abbiano due sosia che deambulano insieme a Rimini mentre dovrebbero essere da tutt’altra parte e sto realizzando che potrebbero essere loro davvero, quando vedo Brian che si avvicina furtivamente alle spalle di Gege, il tastierista e direttore musicale della band, e da dietro mette le mani sull’organo Hammond.

Stiamo proprio suonando un suo brano: "Straight ahead".

Vedo la faccia contrariata di Gege, che si vedeva bene che si stava chiedendo chi mai potesse osare così tanto, girarsi di scatto e trovarsi davanti, a pochi centimetri, la faccia di Brian.

Oddio gli prende un colpo mi dico! La sorpresa gli sarà fatale, il cuore potrebbe cedere… ma fortunatamente sopravvive all’evento!

Da li inizia una fortunata jam session durata ore.

Ci siamo divertiti tutti da pazzi, compresi Brian e Karma.


Veniamo a sapere che Brian si trova a Rimini per provare il repertorio con Zucchero Fornaciari in qualità di “special Guest”. Di lì a poco sarebbe partita una tournèe mondiale. Karma faceva da backliner al babbo. (Wikipedia)


Ecco che Brian e Karma avevano davvero voglia di suonare la loro musica e hanno pensato di farci una sorpresa, una bella sorpresa davvero!


Mentre si suona e si jamma duro, arriva anche il resto della band di Zucchero, che tra le sue file annovera artisti internazionali. Ad esempio il bassista e produttore discografico Polo Jones (Wikipedia) che si presenta con una rosa in mano per darcela.

E qui succede un fatto davvero particolare.

Claudio, il chitarrista della band, vedendo il colore della pelle di Polo, mette le mani in tasca e ne cava un paio di euro. Sta per darglieli quando qualcuno fortunatamente gli sussurra qualcosa all’orecchio. Va a seppellirsi in giardino e finisce tutto lì.

Meno male le gambe generosamente esposte della violinista Andrea Whitt, e le chiacchiere con Nicola Peruch e Adriano Molinari.


Nel frattempo un passaparola telefonico ha richiamato gente dal circondario.

Ci sono appassionati, musicisti e semplici curiosi.

Al grido di “C’è Brian Auger sul lungomare” un belluino assalto ha assediato il locale, con strada a tratti bloccata, generosa mescita di bevande, gestore che si fregava le mani, entusiasmo e buona energia per tutti quelli che hanno goduto del momento.

E, oltre alla ottima musica, si potevano gustare gratis le note del grande organista.


Che serata, Brian e Karma ci han fatto un regalo che non potremo mai dimenticare.


E pensare che Claudio poi, a fine serata, ci confesserà che lo scherzetto lo hanno organizzato lui e Karma. Nessuno di noi ne sapeva niente, nemmeno Brian!

E non ci ha detto niente per farci gustare la sorpresa!

Penso che proprio per questo se la sia goduta parecchio.



Riccardo Marongiu©

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